lunedì 1 luglio 2013

RISO VENERE VERDURINE E POLLO SFILETTATO


La cucina si anima di voci, le candele accese, il profumo di gelsomino che riempie l'aria, la tavola apparecchiata con amore....lo stesso amore che riempie il cuore, che accompagna i gesti, i pensieri, le giornate e poi tutti a tavola a condividere questo piatto saporito e profumato....e il piacere di assaggiare la prima forchettata e sentire i commenti...che buono!
Cucinare per le persone che ami, amare le persone per le quali cucini.<3 font="">

La lista della spesa è per 4/5 persone:

1 petto di pollo intero
2 lt brodo vegetale (carota, zucchino, sedano)
1 peperone rosso
4 carote
5 zucchine
1 cipolla di Tropea
riso venere
olio, sale , pepe, salsa di soia (a piacere)

Preparate il brodo vegetale con 1 carota, 1 zucchino, 1 gambo di sedano, salate e quando sarà ad ebollizione fate cuocere il petto di pollo che lascerete raffreddare nel brodo.

Nel frattempo tagliate a cubetti le verdure, dopo averle lavate, fatele cuocere con un cucchiaio di olio evo nel wok, facendo attenzione che rimangano croccanti.

Sfilettate il petto di pollo e tenetelo da parte.

Mettete a bollire in abbondante acqua salata la quantità di riso necessaria. Io di solito considero due pugni a persona piu' uno per la pentola (come diceva la mia nonna) e quando sarà pronto scolatelo.

Nel wok insieme alle verdure unite, il riso e il pollo sfilettato e amalgamete gli ingredienti.

Aggiungete alcuni cucchiai di olio evo e lasciate riposare per qualche minuto prima di impiattare.

Io ho servito il riso aggiungendo qualche goccia di salsa di soia e accompagnato con insalata belga stufata.

BuOn LUgLiO a tutti!




lunedì 24 giugno 2013

RISO ACQUERELLO CREMA DI PEPERONI E ROSMARINO




....quando meno te lo aspetti...le cose accadono e ti cambiano la vita!
E le giornate sembrano più luminose, le serate più rilassanti, i sorrisi più spontanei, la tua cucina si riempie di nuovi profumi e nuove emozioni.

Grazie alla mia amica Cinzia ho scoperto una nuova qualità di riso, una varietà extra del tanto conosciuto ed apprezzato Carnaroli, prodotto nel vercellese, fatto invecchiare per un anno, sbiancato e lavorato con macchinari ad elica, che preservano la compattezza del chicco. Tale riso ha il nome di Acquerello. Potete incontrare le lattine cilindriche e argentate fra gli scaffali del mio paese dei balocchi preferito...Eataly :0)

Oggi a Torino è festa.....questa sera la città festeggerà il Patrono, San Giovanni, con uno spettacolo pirotecnico lungo le sponde del Po....nel frattempo a casa di Nocciole Tostate si è cucinato e si cucina...

La lista della spesa è per due persone:

1 peperone rosso
1 peperone giallo
1 cucchiaio di cipolla tritata
2 rametti di rosmarino
brodo vegetale q.b.
5 pugni di riso Acquerello
olio evo, sale e pepe

Lavate e asciugate i peperoni e disponeteli sulla leccarda del forno ricoperta da un foglio di carta forno  e fate cuocere per mezz'ora in forno caldo a 180°. Una volta cotti, riponeteli in un sacchetto del pane e lasciateli intiepidire, per poi procedere a spelarli.

Preparate il brodo vegetale con acqua, carote, zucchine e cipolla.

In una padella fate rosolare la cipolla con un paio di cucchiai di olio evo, una volta appassita aggiungete il riso e lasciatelo tostate per qualche minuto, sfumatelo con mezzo bicchiere di vino bianco e proseguite la cottura aggiungendo il brodo vegetale, poco alla volta.

Nel frattempo nel bicchiere del mixer avete preparato le falde di peperoni, le foglie di rosmarino, salato e pepato e aggiunto un paio di cucchiai di olio, frullato gli ingredienti fino ad ottenere una crema densa e vellutata.

A metà cottura del riso, aggiungete la crema di peperoni e terminate la cottura. Lasciate riposare prima di servire, mantecando con parmigiano reggiano grattugiato e una noce di burro.

venerdì 12 aprile 2013

SFORMATINI DI PISELLI E PORRI STUFATI


Un invito dell'ultimo minuto. Un'amica vegetariana e il frigo semi vuoto. Una spesa rapida. La tavola apparecchiata con cura e una piantina di primule gialle a ravvivare l'ambiente.
I piselli così tondi e simpatici sono perfertti per una antipasto sfizioso da accompagnare ai porri che nel mio frigo non mancano mai.

La lista della spesa è per 4 sformatini (ricetta de La Cucina Italiana numero di aprile 2013)

400 g latte
270 g porro
200 g piselli sgranati (io ho utilizzato quelli surgelati di Picard)
30 g grana grattugiato
20 g farina piu' un po'
2 uova
2 tuorli
burro - alloro
sale - pepe

Cuocete i piselli nel latte per 12 - 13 minuti, poi frullateli con la farina e passateli al colino fine.
Battete le uova e tuorli con il grana e un pizzico di sale e pepe, unitele alla crema di piselli e amalgamate bene.
Imburrate 4 stampini cilindrici (diam 8 h 5,5 cm) oppure 4 stampi da tartelletta (diam 12 cm h 2,5 cm). Foderate il fondo con un disco di carta da forno e infarinateli. I miei stampini sono in silicone e li ho solo leggermente imburrati.
Distribuite il composto negli stampini e cuoceteli a bagnomaria in forno a 150° per circa 40 minuti.
Mondate e affettate il porro, poi stufatelo in padella con 25 g di burro e una foglia di alloro per circa 15 minuti.
Liberate gli sformatini dagli stampi e serviteli con i porri stufati.

Io che adoro la crema di aceto balsamico...ne ho aggiunta qualche gocciolina prima di servire il piatto. E voilà!

sabato 23 marzo 2013

PORRI and UOVO......e che UOVO!!!


Qualche mese fa, sul blog della mia amica Cinzia mi aveva incuriosita il post che parlava dell'uovo al tegamino cucinato secondo le regole di Carlo Cracco.
Un uovo al tegamino è sicuramente uno dei piatti piu' conosciuti, riconosciuti e veloci della cucina, ma se vogliamo prepararlo come si deve dobbiamo seguire alcuni accorgimenti.
Prima di tutto l'uovo va rotto in un piatto e non direttamente nella padella.
La padella deve essere della dimensione giusta per un uovo. Lasciate scaldare la padella e ci sciogliete una noce di burro. Quindi aggiungete il sale sul fondo della pentola e mai sopra l'uovo.
Fuori dal fuoco, versate l'uovo sgusciato (in un piatto) e rimettete la padella sul fuoco per un minuto. L'uovo dovrà cuocersi ma rimanere morbido. A questo punto lo fate scivolare nel piatto e voilà!
Io ho accompagnato l'uovo ai porri stufati in padella...e poco dopo avere fotografato la mia cena ho aggiunto una abbondante grattuggiata di parmigiano reggiano.
Una cenetta da single, ma anche un piatto adatto ad un brunch domenicale in famiglia o fra amici. :0)

venerdì 22 marzo 2013

RISOTTO COME LO FA LA MAMMA



Il brodo di verdure che bolle sul fuoco, una giornata di relax senza nessuno per cui cucinare, senza la fretta di impiattare il pranzo. Un piccolo e morbido risotto come lo prepara la mamma quando la domenica si pranza da lei. Semplice, saporito e veloce.

La lista della spesa:

1 scalogno
1 tuorlo
parmigiano grattugiato
brodo vegetale
riso vialone nano
maggiorana
olio evo
sale, pepe

Preparate il brodo vegetale con carota, sedano, cipolla e zucchina.
Nel frattempo fate scaldare due cucchiai di olio evo e fate appassire lo scalogno tagliato finemente.
Tostate il riso per alcuni minuti e sfumatelo con mezzo bicchiere di vino bianco. Proseguite la cottura aggiungendo il brodo vegetale.
In una ciotola amalgamate il tuorlo a tre abbondanti cucchiai di parmigiano e lavoratelo fino a quando non sarà cremoso.
Una volta cotto il riso mantecate con un po' di burro e il composto di uovo e parmigiano. Lasciate riposare il risotto per alcuni minuti e impiattate. Prima di servire cospargete con alcune foglie di maggiorana e un giro di olio evo.

sabato 16 marzo 2013

FRITTATA AL FORNO PORRI E PATATE

 Sto invecchiando e invecchiando si sa si seleziona, si cambiano i gusti in fatto di alimenti e di persone, o meglio si migliorano i gusti in fatto di alimenti e di persone e ci si scopre incredibilmente capaci di tagliare i rapporti con tutto quello che non ci rende sereni e sorridenti.

Ho riscoperto il piacere di un po' di musica, qualche candela accesa, i vasi di fiori colorati che fanno primavera sul balcone, un raggio di sole che scalda l'aria, la gatta accoccolata sulla sedia che controlla i miei gesti e annusa l'aria per capire se ci sarà qualcosa di buono anche per lei.
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Domenica scorsa avevo voglia di un piatto veloce e saporito e ho preparato questa frittata al forno. Ultimamente non ho voglia di cucinare piatti con abbinamenti troppo chiccosi e ricercati, ultimamente ho voglia di concretezza e solidità e anche una frittata al forno come la faceva la mia nonna può essere un ottimo piatto.

La lista della spesa:

2 porri
2 patate
3 uova
30 ml di latte
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
sale pepe qb

Pulite, lavate e affettate i porri a rondelle, tagliate a cubetti le patate. Scaldate 2 cucchiai di olio in un padella e fate appassire i porri e le patate, salate e lasciate cuocere una decina di minuti a fuoco lento coprendo con il coperchio.
Sbattete le uova con il parmigiano e il latte, salate e pepate.
Rivestite una teglia con la carta forno. Disponete i porri e le patate sul fondo della teglia e ricoprite con il composto di uova e formaggio.
Cuocete in forno ventilato a 180° per circa 20 minuti. Lasciate intiepidire e servite la frittata accompagnata da verdure saltate in padella. Nel mio caso costine del contadino spadellate con uno spicchio d'aglio e un cucchiaio di olio evo.

sabato 9 marzo 2013

VELLUTATA DEL CAVOLO


 
 
Sembra incredibile come in una città come Torino dove ogni quartiere ha il suo mercato rionale, l'apertura di un negozio di frutta e verdura freschissima e a prezzi del mercato possa avere così tanto successo. Un vecchio negozio, una volta sede di uno storico colorificio di quartiere si è trasformato in un punto di riferimento per tutti noi del borgo e non. Gestito da una famiglia ospitale e simpatica, che tra un kg di patate e un grappolo di datterini offre assaggi di deliziosi formaggi e olive piccanti. Un vero paradiso a due passi da casa, senza lo stress del parcheggio, dei borseggiatori del mercato, delle signore che viaggiano senza adeguata patente, trascinandosi dietro gli amati e odiati carrelli della spesa.
Oggi la mia attenzione è stata attirata dai cavoli verdi....anche se avrei preferito quello romano.Un porro una patata e un pomeriggio a disegnare e chiacchierare con la mia nipotina, mentre sul fuoco cuoceva questa vellutata. Semplice, profumata e ricca di vitamine.
La lista della spesa:
 
1 cavolo verde medio
1 porro e le sue foglie verdi
1 patata di media grandezza
sale q.b. olio evo
 
Mondate le verdure, tagliate a rondelle il porro e fatelo appassire in pentola con due cucchiai di olio evo, aggiungete dopo qualche minuto la patata tagliata a cubetti e i ciuffi di cavolo. Lasciate insaporire per qualche minuto, aggiungete 1 lt di brodo vegetale e lasciate cuocere per un'ora a fuoco lento. Aggiustate di sale e frullate la vostra vellutata fino a quando non assumerà un aspetto liscio e cremoso. Servite semplicemente con olio evo e pepe, oppure con porri croccanti.